14/02/2008   11:45 1322

La mia estorta creatività…


Dovrei sentirmi sollevata. Il quadrimestre è finito, posso concedermi almeno un fine settimana senza l’incubo delle estenuanti correzioni dei compiti dei miei studenti, e invece mi rendo conto che, anche stavolta, sarò fortunata se riesco a darmi una passatina di depilatore e a fare qualche telefonata in pace. Per il resto, l’agenda è già fitta, solo che ad avere un’intensa vita mondana sono ormai le bambine. Tra feste, teatro e merende, i fine settimana hanno ritmi incalzanti. Questo sabato si torna al laboratorio d’arte, dove un gruppo di temerarie intrattiene per un paio d’ore pargoli mai visti prima con dei brevi racconti sugli artisti seguiti dalla creazione di manufatti a tema. La lezione di dicembre ci è andata anche bene, le creazioni erano dei graziosi decori natalizi sul tema dei cieli stellati di Van Gogh. La settimana scorsa invece si studiava l’uso delle forme e dei colori di Mirò, e ci siamo dovuti portare a casa degli orribili conglomerati di tappi, bicchieri, mollette e altri materiali di riciclo che ora fanno bella mostra di sé in soggiorno. Con una tecnica consolidata, verranno poi spostati in cameretta, dove nel giro di pochi giorni saranno confusi nel disordine generale e potranno poi essere eliminati senza traumatizzare gli artisti in erba. Oggi si dovrebbero inventare delle maschere ispirandosi ai colori delle opere astratte di Kandinsky, ma soprattutto io dovrò chiedere aiuto per capire come realizzare i costumi di Carnevale per l’asilo, che devono essere rigorosamente non confezionati, per evitare sperequazioni tra i bimbi, e per di più a tema. Quest’anno ci chiedono costumi che rappresentino tubetti di colore, o tavolozze, o matite. La mia ispirazione è davvero minima. Passerò la domenica a inventarmi qualcosa, costretta alla creatività in nome del politicamente corretto.

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