04/04/2008   13:2 846

Il Pakistan spegne YouTube


Dopo Cina, Iran, Birmania e Thailandia anche il Pakistan proibisce YouTube. E questa volta il blocco ha fatto il danno. Ma andiamo per ordine. Secondo il governo d’Islamabad, YouTube sarebbe colpevole di aver diffuso contenuti blasfemi e offensivi per l'Islam, in particolare le discusse vignette contro Maometto. Per la verità si tratta di immagini piuttosto diffuse in Rete. Basta scrivere “Mohammeds Comics” su Google per vederne più d’una. I pakistani non l’hanno presa bene, anzi! Una commissione interministeriale ha ordinato ai provider locali di bloccare il sito. Nel tentativo di censurare YouTube, il governo pakistano ha però mandato in tilt il portale di videosharing. Secondo la Bbc, domenica 25 febbraio c’è stato un “blackout globale” di circa due ore. Ma come è potuto accadere tutto ciò? Pare che un provider affiliato di Hong Kong abbia copiato l'ordine del blocco pachistano moltiplicandolo e passandolo ad altri provider nel mondo. Risultato, per un paio d’ore Youtube si è “spento”. Islamabad ha comunque revocato il bando contro YouTube e il sito è di nuovo parzialmente accessibile, anche se resta il blocco di link a contenuti ritenuti offensivi. Insomma, dopo solo tre anni di vita, Youtube è diventato il principale spauracchio dei regimi di mezzo mondo…
Alessandro Scipione

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