17/06/2008   11:22 1340

Allunga la vita usando il curry


In Cina e in India ci sono regioni che non conoscono il cancro del colon. Dove si coltiva la curcuma, lo zafferano delle Indie o se preferite semplicemente il curry, si vive più a lungo. Questa spezia, utilizzata per millenni nella medicina Ayurvedica, viene usata praticamente per tutto: dalle ferite alle scottature, dalle contusioni alla depressione, dalla calvizie all’impotenza. In realtà le sue qualità più sorprendenti riguardano la protezione del fegato, delle vie biliari e del colon. La scienza occidentale ha recentemente scoperto che la curcumina, la sostanza attiva del curry, è un antiossidante che, inoltre, fluidifica il sangue. Non solo. Secondo il National Institute of Health di Washtington, il più famoso e autorevole centro di ricerca del mondo, la curcumina avrebbe le capacità per prevenire i tumori del pancreas e del colon retto, il mieloma multiplo e il morbo di Alzheimer. La Yale University sta sperimentando con successo una terapia per la fibrosi cistica. Anche in Italia gli scienziati dell'alimentazione si stanno orientando verso i “cibi funzionali”, come ha dichiarato a Roma il professor Enrico Roda dell'Università di Bologna al VII Congresso di Medicina Interna presieduto da Giovanni Gasbarrini e Giuseppe Licata. Negli ultimi 3 anni le vendite di curry sono aumentate del 35% e per gli chef occidentali è un ingrediente indispensabile. Oggi, grazie alle sue proprietà coloranti e conservanti, la si trova ovunque: dagli yogurt ai biscotti, dalle bevande ai popcorn. Le antiche pratiche della medicina orientale, passate al filtro della ricerca scientifica occidentale e della medicina dell'evidenza, ci vengono in aiuto. Come diceva Ippocrate: “Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo”.

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