Dopo il naufragio l'aggressione!
Tragedia sfiorata in Indonesia a poco più di un anno di distanza dalla morte di un bambino di otto anni, disgraziatamente sbranato da un dinosauro. Stava per accadere di nuovo. Ma andiamo per ordine. L'odissea di un francese, una svedese e tre inglesi è cominciata con una sfortunata immersione vicino l’isola di Flores, nell’Oceano Indiano. Il gruppo, sospinto da una forte corrente, aveva perso velocemente contatto con la barca di appoggio e si era lasciato trasportare dalle onde: "Cercavamo di avvicinarci alle isole che vedevamo da lontano ma venivamo sempre respinti dalle onde", racconta il francese del gruppo, Laurent Pinel. Dopo dieci ore di sopravvivenza in mare aperto, i tre sono approdati in piena notte su un isola apparentemente deserta ormai stremati dai dolori accumulati nella lunga battaglia con il mare: “Siamo arrivati su una spiaggia di ciottoli, con pareti rocciose a ogni lato. Eravamo stanchi morti e avevamo forti crampi", ha aggiunto il francese. L'isola raggiunta non è altro che la riserva di Rinca (Indonesia) abitata, assieme a scorpioni e serpenti velenosissimi, dai pochi varani di Komodo sopravvissuti all'estinzione. Dei veri e propri dinosauri in miniatura. La loro dentatura è veramente affilata, tanto che si nutrono di cervi, cinghiali e antilopi. Possono mangiare perfino i coccodrilli e se attaccano possono essere letali anche per l'uomo. Il sauro ha aggredito i poveri naufraghi sulla riva, “soffiando” con la sua lunga lingua biforcuta. Può arrivare a pesare fino a 150 chili e misurare 3 metri. "Continuava ad avvicinarsi verso di noi, minaccioso: l'abbiamo respinto a sassate", ha raccontato uno dei sopravvissuti. Malgrado lo spavento e lo scampato pericolo, il gruppo è stato tratto in salvo intorno a mezzogiorno dai ranger del parco.
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