11/05/2008   17:16 878

Suvvia, non si è così brutti! E' 'la riuscita della foto'


Roma – A.D.N. - Il 27 ottobre del 312 d.C., Costantino si era attestato a Saxa Rubra (dove oggi c’è la sede della Rai), sulla via Flaminia, per lo scontro finale con Massenzio. Riferì in seguito a Eusebio di Cesarea di aver visto in cielo, al tramonto, una croce fiammeggiante con l’iscrizione “in hoc signo vinces” e di aver ricevuto in sogno da Cristo l’ordine di apporre il simbolo sugli scudi dei legionari. All’alba li fece contrassegnare con il monogramma di Cristo in greco, sostituendo il tradizionale vessillo delle legioni romane con il “Labaro”, da cui il nome dell’odierna borgata, luogo dell’evento. Massenzio, sconfitto, ripiegò fino a Ponte Milvio - narra Nazario - “con l’acqua del Tevere che bagnava i piedi dei soldati dell’ultima fila”. I suoi pretoriani si fecero massacrare sul posto, mentre lui, col resto delle truppe, cercava scampo attraversando il ponte che crollò facendolo annegare. Giorni fa, un mini-esercito di addetti al decoro urbano si è recato sullo storico ponte per cancellare i danni arrecati dai giovanissimi che lo hanno individuato come luogo per immortalare i loro sentimenti, ispirati dai film tratti dai “capolavori” di Moccia. Gli ambulanti hanno messo su un florido commercio, fatto di articoli da ferramenta e materiale solitamente in vendita in cartoleria, per rendere più agevole ai ragazzi manifestare il loro “eterno sentimento”. Il degrado è serio perché, ai lucchetti sui lampioni, si sono aggiunte le scritte lasciate sui marmi e sull’acciottolato. È una battaglia perduta in partenza, già altre volte gli addetti del Comune sono intervenuti per restaurare il ponte, testimone di un evento che ha cambiato il corso della storia dell’Occidente, aprendo la strada al Cristianesimo quale religione dell’Impero. Già pronto per una filippica sui “giovani d’oggi”, sono stato zittito dal successivo servizio del Tg regionale sui danni arrecati all’Urbe dai manifesti abusivi dei candidati che, viste alcune facce, secondo me sono controproducenti. Il pensiero è tornato a “Scusate il ritardo”, quando Troisi cerca di convincere Lello Arena che non è la bruttezza il motivo dell’abbandono della fidanzata. Ma quando vede le foto che lei gli ha restituito sbotta: “Che caspita ce l’hai mannata a fa’ ‘sta fotografia… Uno manna ‘na fotografia a ‘na fidanzata cumbinate ‘e chesta manera”. “So’ brutto?”. “No, è riuscita male!”

Groppone da Figulle

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