Nerone
Quando si incappa in qualche articolo di anni passati, ci si accorge che la vita non è altro che una ripetizione di eventi. Sul settimanale “L’illustrazione italiana”, edizione Fratelli Traves, Milano, del 9 agosto 1931, in un articolo di Francesco Flora, si scopriva come numerosi incendi, in quell’anno, distrussero centinaia di ettari di bosco. Nulla di nuovo, insomma! Inoltre, l’autore metteva in risalto come la maggior parte di essi fosse dovuta alla mano di persone animate da puro gusto da “Nerone”. A tal proposito, Flora cita, poi, un episodio verificatosi in Ungheria. In un villaggio, vivevano una dozzina di “pazzi buoni”, non pericolosi per sé o gli altri, animati solo da manie di grandezza, credendosi personaggi storici di un certo rilievo. Un incendio, una notte, distrusse 18 case e 16 fienili. Dall’alto di una finestra, alcuni di loro, autori dell’incendio, ballavano, si baciavano e danzavano felici, alla vista dello spettacolo. Di piccoli Nerone, insomma, è pieno il mondo, in ogni tempo.
Ottavio Pietrantonio