Ciulla “In intervento Borsellino del 1989 disamina precisa sulla mafia”
PALERMO (ITALPRESS) – Nell’intervento di Borsellino è presente “una disamina precisa delle dinamiche dell’organizzazione mafiosa: la mafia viene definita come un potere criminale sul territorio, che vive di territorio e rapporti con chi opera sul piano politico ed economico.
La mafia è sempre uguale a se stessa: Borsellino prende spunto dalla relazione di Franchetti a fine ‘800, dove la mafia viene definita in maniera chiara”.
Lo ha detto Francesco Paolo Ciulla, presidente dell’Isspe, a margine della presentazione di ‘La mafia e il potere’, volume edito dall’Istituto siciliano di studi politici ed economici (Isspe) che riprende un celebre discorso tenuto da Paolo Borsellino all’interno dell’Istituto stesso.
Pur in un contesto economico differente, aggiunge, “persistono l’attività illecita e il controllo del territorio, imponendo il proprio potere come un anti-Stato e mettendosi a disposizione con un’offerta di servizi contro lo Stato: la mafia si pone come un attrattore che risolve i problemi della gente, di questo Borsellino si rammarica perché deve essere lo Stato a dimostrarsi vicino al cittadino.
Anche oggi vediamo come in interi quartieri moltissimi imprenditori vadano a cercare il referente mafioso per mettersi a disposizione e chiedere il permesso: è una mafia che gestisce le attività economiche, decidendo chi può aprire e chi no”.
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