Incendio Taburno  06/10/2018   12:2 1127

Rifiuti bruciati nel Parco Regionale del Taburno: denunciata una persona


La denuncia è scaturita da una complessa attività di indagine condotta dai militari della Stazione CC Forestale di Montesarchio.

Era mirata ad identificare i soggetti che anno dopo anno hanno devastato il versante meridionale del Monte Taburno appiccando incendi boschivi di notevole entità, l’indagine condotta dai Militari della Stazione CC Forestale di Montesarchio e che ha portato alla denuncia di una persona.

Dopo uno studio statistico della fenomenologia, i militari hanno dapprima individuato i punti di innesco degli eventi mediante il metodo scientifico delle “Evidenze Fisiche”, poi hanno proceduto a monitorare le zone interessate con l’ausilio di apparecchiature di videosorveglianza appositamente occultate tra la vegetazione. Con la strategia adottata, i militari hanno potuto isolare ed esaminare la condotta posta in essere dall’indagato che, in modo seriale, prima depositava cumuli di rifiuti e poi procedeva ad incenerirli mediante accensione diretta.

Solo grazie alle condizioni climatiche sfavorevoli alla propagazione del fuoco, dovute alla piovosa estate appena trascorsa, è stata scongiurata l’ennesima devastazione delle aree del Parco Regionale del Taburno. Le piogge estive, tuttavia, non sono bastate ad evitare la denuncia a piede libero per i reati di combustione di rifiuti di cui all’art. 256-bis T.U.A. e per deturpamento di bellezze naturali (art. 734 C.P.).

L’indagine è il frutto di un’intensa attività di monitoraggio e sorveglianza svolta dai Carabinieri Forestali sulle Aree Protette, finalizzate alla prevenzione e al contrasto degli illeciti ambientali che finiscono per danneggiare gli equilibri ecologici e deturpare le bellezze naturali del territorio.

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