Pietro Bartolo, medico di Lampedusa: "L'immigrazione è una ricchezza per l'Europa"


L'isola di Lampedusa dista 70 miglia dalla costa africana e 120 miglia dalla Sicilia. Punto di snodo fondamentale, nei secoli, dei traffici commerciali tra due continenti, è da 30 anni diventata l'approdo per i migranti che scappano dalle tragedie africane per cercare una nuova vita in Europa.

Pietro Bartolo è un deputato europeo. Medico a Lampedusa, cura i migranti che arrivano dalla costa libica sulle rive della piccola isola siciliana per quasi 30 anni. Al microfono di Valérie Gauriat, parla della sua esperienza e dei valori che sostengono il suo impegno per una politica migratoria più umana in Europa.

Ne ha visti passare 300.000 in 30 anni di migranti da Lampedusa. "Io non li conto - spiega - sono altri che contano. Per me non sono numeri, ma persone. Trecentomila in 30 anni non sono nulla per l'Europa, sono una piccola cosa. Non è vero quindi che c'è un'invasione, non c'è nessuna invasione. Non è l'immigrazione, quindi il vero problema. E seppure - ma non lo è - fosse un problema, sarebbe l'ultimo dei nostri problemi. Ci voglion far credere del contrario invece, ci instillano paure. Il vero problema, invece, è che non facciamo nulla per i nostri giovani, non siamo in grado di garantire loro un futuro, di mettere su famiglia, di avere figli e di non andare via. I nostri giovani vanno via perchè non c'è lavoro, non perchè arrivano i migranti".

Un'analisi lucida e pacata da parte di chi vive in prima persona il fenomeno dell'immigrazione e non attraverso la lente deformata delle varie propagande.

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