Roberto Santini, segretario nazionale del SINAPPE, dinanzi ai cancelli del Carcere di Capodimonte 31/01/2019   14:4 1186

Per il Sinappe gravi le inadempienze nella gestione del Carcere Circonadariale di Benevento


Conferenza stampa del Sinappe, questa mattina, per denunciare lo stato di disagio in cui operano detenuti e loro custodi, dati innanzitutto dal sovraffollamento e dalla mancanza di spazi adeguati.

Una denuncia forte, quella lanciata dal dal segretario nazionale del Sindacato Nazionale di Polizia Penitenziaria, Roberto Santini, dinanzi ai cancelli della Casa Circondariale di Benevento, a Capodimonte. I problemi della struttura sono da tempo - oltre che ciclicamente - sollevati dal Sinappe; sono ben conosciuti e si trascinano da anni. Primi tra tutti la carenza di personale a fronte poi di un sovraffollamento delle celle. Elementi che comportano tutta una serie di conseguenze, la mancanza di spazi, come quelli educativi. 

Fondamentali questi, se si pensa allo scopo rieducativo della detenzione. Santini denuncia che oggi come oggi la detenzione con queste situazioni di criticità, si trasforma in una "vera e propria università del crimine". 

La scarsità di personale - soprattutto quello femminile - obbliga ai doppi turni massacranti per gli agenti, esposti poi alle aggressioni da parte dei detenuti, anche se, riconosce, a differenza dei dati regionali e nazionali, Benevento registra un numero limitato di casi. Ma la conflittualità non si esaurisce a quella tra agenti e detenuti. Santini alza il velo anche su quella tra agenti e Direttrice, non presente in pianta stabile e che sinora è cambiato con una certa frequenza. Il Sinappe ritiene di non avere un punto di riferimento con cui poter interloquire.

Una cattiva gestione della Casa Circondariale di Benevento, secondo le conclusioni di Santini, dovuta a gravi inadempienze da parte del Ministero della Giustizia.

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