Tennis italiano 07/11/2025   18:53 649

L'ondata italiana nel tennis mondiale: come una nuova generazione sta ridefinendo il gioco


Per anni, anzi è più corretto dire per decenni, in Italia ha dominato la scena il calcio, unica disciplina sportiva che ha tenuto milioni di italiani incollati davanti alla tv. Ed è in questo scenario che il tennis si è sempre posizionato come uno sport distaccato e d’élite.

Dopo anni di “anonimato” per il tennis italiano, la rivoluzione è iniziata grazie a due atleti: nel 2021 era il turno di Matteo Berrettini che arrivò alla finale di Wimbledon. E il secondo è Jannik Sinner, il fenomeno mondiale del tennis che proprio nel 2023 è letteralmente sbocciato a livello internazionale.

Ma come ha fatto il tennis a trovare spazio in Italia e conquistare così la cultura sportiva dei tifosi? Vogliamo scoprirlo attraverso un’analisi approfondita.

La nuova generazione d'oro del tennis italiano

Da Berrettini a Sinner: i volti della nuova era

Dopo Bertolucci, Panatta e Pietrangeli, l’affermazione del tennis moderno parte da Berrettini, che si è fatto conoscere per la sua potenza esplosiva e il rovescio sprezzante. Quella partita persa contro Djokovic nel Regno Unito resta negli occhi di molti tifosi, e segnò una svolta nella sua carriera.

Jannik Sinner è il “qui e ora” ed è protagonista della nuova faida del momento, alla conquista del primo posto in classifica con Carlos Alcaraz. A livello di palmares non ha bisogno di presentazioni, con oltre 23 titoli tra cui il trionfo a Wimbledon e la doppia vittoria in Coppa Davis. Ma oltre a loro ci sono tantissimi altri nomi di spicco: da Lorenzo Musetti a Jasmine Paoli, giusto per citarne alcuni.

Il sistema alla base del successo: coaching, accademie e supporto della federazione

Se oltre al ranking ATP, consideriamo il circuito femminile, possiamo sicuramente dire che la nuova Italia del tennis ha più voci e una visibilità che abbraccia entrambi i circuiti professionistici. Ma da dove parte questo successo sportivo?

Per prima cosa dobbiamo citare la Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP), guidata dal presidente Angelo Binaghi che si è mostrato entusiasta nel sostenere gli atleti, ma anche nel cercare di incentivare i più piccoli a scoprire il mondo del tennis. L’obiettivo è di valorizzare i talenti locali e per farlo si lavora sulla creazione di centri che sappiano collaborare con accademie private.

Ma oltre alle scuole, si lavora su modelli di coaching internazionali con dietologi, psicologi sportivi, analisti e fisioterapisti, pronti a garantire una maturità competitiva.

Oltre il talento: un cambiamento culturale nello sport italiano

Se pensiamo a questo successo, che cosa possiamo notare? Sicuramente che il cambiamento è più ampio, perché anche gli sport “individuali” possono emozionare le masse. Il tennis sta beneficiando in qualche modo di una nuova lettura sportiva, orientata sulla meritocrazia e sul riconoscimento del talento individuale, quello che è sotto gli occhi di tutti.

Perché lontano da critiche e guadagni stellari (spesso banalizzati da tanti e troppi giornali), vi è un settore che vive di fluidità, scontri diretti e forte tensione. Ed è qui che solo chi mostra di avere ampio controllo psico-fisico può lasciare il segno. E non è un caso che Sinner sia proprio il leader di questo movimento: ci ha insegnato che il duro lavoro, organizzato con un team di esperti, può portare il singolo sul tetto del mondo.

Come l'Italia ha trovato il suo posto nel tennis mondiale

Da Roma al mondo: il circuito dei tornei italiani

Concentriamoci con un effetto zoom strettissimo su Roma. E perché proprio Roma? La Capitale è diventata uno dei palcoscenici più importanti per gli eventi tennistici del mondo, con la presentazione degli Internazionali BNL d’Italia. Non si tratta solo di un evento per coltivare i talenti locali, ma soprattutto per dare ai più giovani la possibilità di misurarsi con i migliori, proponendo un tennis dinamico, accessibile e spettacolare.

E infine citiamo l’evento delle Nitto ATP Finals a Torino, con Sinner inserito nel Gruppo Bjorn Borg, dove si prospetta un potenziale derby con Musetti.

Nel complesso quindi, siamo di fronte a due manifestazioni sportive che non solo alimentano la curiosità dei più piccoli verso questo sport, ma che lo rendono visibile su scala globale.

Una nuova identità per gli atleti italiani

La generazione dei nuovi tennisti italiani non è quindi solo forte strutturalmente, ma si affida anche a figure comunicative di tutto rispetto, abili nell’interagire con il pubblico internazionale. Perché ovviamente per prendere il largo e affermarsi durante i tornei nel mondo, è fondamentale rispettare un “modello” classico del bravo tennista. E ciò prevede di saper parlare più lingue, gestire una presenza social attenta e precisa, ma anche interagire con i brand e gli sponsor.

Questa attenzione a 360 gradi sull’immagine dell’atleta riflette l’evoluzione di questo ruolo che è molto più di un performer sportivo ma anche un punto di riferimento mediatico. Per esempio Berrettini è stato volto di Armani, Sinner è legato a colossi come Nike, Rolex, Gucci, Lavazza, Alfa Romeo, Fastweb, Head, e Intesa Sanpaolo. E chi più ne ha più ne metta!

Tennis, scommesse e giochi digitali: uno sguardo neutrale all'engagement sportivo

A dimostrazione del forte impatto che il tennis ha avuto sullo sport italiano, si nota anche che è diventata la disciplina più seguita sui siti delle scommesse legali, con una diffusione capillare sia sui siti autorizzati che via app. Lanciare un pronostico è da sempre una grande passione per il pubblico italiano, ma farlo sul tennis è reso ancora più piacevole grazie alle dinamiche delle quote sportive.

Chiaramente questo dato emerge partendo dall’ecosistema regolamentato dall’ADM, dove spopolano diverse forme di intrattenimento come i casinò, gli esports e i mini-giochi basati sul rischio. Gli stessi stessi mini-game nei casinò online, dove è possibile giocare su Aviator e tante altre soluzioni di rilievo, hanno conquistato insieme al tennis una parte del pubblico più giovane per la grande dinamicità del gioco.

Il contesto globale: il tennis in un'economia sportiva in evoluzione

L'economia della celebrità nel tennis

Uno degli aspetti centrali del tennis moderno si concentra sul sistema economico che comprende montepremi milionari, diritti tv, sponsor e gestione dell’immagine pubblico di ogni atleta. E come abbiamo visto, fino a poco tempo fa quello che era un fenomeno per campioni internazionali, ora riguarda anche i giovani tennisti italiani. A noi non piace l’idea di fare i conti in tasca ai tennisti, ma è presto detto che con la vittoria di 23 titoli in carriera, Sinner sia già diventato uno dei paperoni del tennis internazionale.

Del resto questo sport è sempre stato considerato un’attività per “pochi”: è infatti piuttosto costoso quando si è bambini, perché le strutture non sono perfettamente situate in tutto il territorio nazionale. Ma quei ragazzini che riescono a farcela, sono destinati a diventare ricchi “paperoni”.

La frontiera mentale ed emotiva

Ciò di cui non si parla mai però è l’aspetto nervoso ed emotivo di questo sport: una buona tenuta psicologica può sempre fare la differenza nel tennis.
Parliamo di atleti che sono esposti a una pressione costante, a una forma di “solitudine del tour” anche se hanno il proprio team alle spalle. Hanno sempre bisogno di massima concentrazione che si sviluppa solo con una solidità mentale. In questo Jannik è un vero modello: la sua apparente calma glaciale si sposa con l’approccio analitico che mette in mostra durante le interviste post-partita. Ma a volte, in campo, lo vediamo in tensione anche se riesce sempre a puntare su intensità competitiva e una compostezza emotiva davvero rara. La sua nuova maturità, anche mentale, è un esempio per molti!

Dati, tecnologia e il nuovo atleta

A nostro avviso, la trasformazione digitale del tennis passa necessariamente attraverso strumenti come sensori biometrici, video analisi automatizzata e software predittivi basati su intelligenza artificiale. Un atleta non è mai una macchina, ma è il prodotto di studio, analisi e considerazioni bilanciate. Ottimizzare tutto ciò aiuta a studiare gli avversari in modo più preciso, oltre a riuscire anche a prevenire infortuni. Ecco perché questo approccio diventa fondamentale soprattutto per le accademie italiane che si trovano a formare i più piccoli.

L’Italia ha molto potenziale nelle scienze applicate allo sport, ma ovviamente questo tipo di progetto deve essere aggiornato periodicamente per garantire accesso a un ambiente dove scienza e performance si alimentano.

L'impatto più ampio: il tennis e l'identità italiana oggi

Orgoglio nazionale in uno sport globale

Le considerazioni fatte fino ad ora ci permettono di capire che il successo del tennis italiano non è solo una questione di risultati. Viene ridefinita l’immagine dello sport nazionale, rendendo un talento individuale il simbolo di un’identità collettiva. Sinner gioca da solo, per se stesso, ma quando lo fa nei palcoscenici internazionali più importanti del mondo, sa di avere alle spalle non solo un team di esperti, ma milioni di tifosi che lo supportano.

Questa nuova visibilità ha rafforzato ciò che rappresenta il tennis per il nostro paese, anche in termini di italianità. Anche se purtroppo le sciocche critiche contro un Sinner “non abbastanza italiano" continuano a rovinare l’immagine più bella di questo sport e dell’Italia stessa.

Media, tifosi e il futuro dell'engagement

Il modo in cui i tifosi vivono il tennis è quindi molto cambiato in questi ultimi mesi: spesso ci si affida ai social media, alle piattaforme di streaming e ad app dedicate per seguire le prodezze dei nostri campioni. Si vive un nuovo accesso al backstage grazie a interazioni in diretta e ai contenuti narrativi ed esclusivi che parlano di dati e di allenamenti. Perché c’è la voglia di andare sempre più in profondità e cercare di respirare da vicino le tensioni di un pre-match.

Questo atteggiamento rafforza anche il legame tra pubblico e giocatore, formando così anche nuove community digitali di appassionati di tennis, pronti poi a seguire le prodezze dei tennisti in giro per il mondo. Biglietti permettendo ovviamente!

Cosa riserva il futuro alla rivoluzione tennistica italiana

Visto il momento roseo, viene da chiedersi che cosa possiamo aspettarci dal futuro del tennis italiano. Sicuramente è una pagina molto promettente, fatta di campioni affermati e nuove leve pronte a entrare in scena.

Ciò che non deve mancare però sono gli investimenti continui sulle infrastrutture, perché senza tutto questo è impossibile coltivare questo sport nel lungo periodo. La sfida più grande resta quella di consolidare e sviluppare le basi del movimento tennistico, provando anche a mantenere forte equilibrio tra formazione, gestione e cura degli atleti a 360 gradi.

L'eredità del Rinascimento tennistico italiano

L’Italia è una protagonista assoluta del tennis mondiale, sport che oggi è anche espressione della cultura rinnovata del nostro paese. Possiamo dire che “l’ondata italiana” non è solo una storia di sport, ma la dimostrazione di come questa nazione possa ridefinire se stessa attraverso atleti che possono ridisegnare il modello del campione.

Se continuerà su questa strada, il tennis italiano potrebbe diventare sempre più motivo di orgoglio e un fenomeno culturale che segnerà le generazioni a venire.

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