CS Cgil 17/12/2018   16:20 908

Figli di un dio minore: grido dall'allarme della GCIL sulla sanità sannita


La Cgil di Benevento denuncia fortemente, nel corso di un'apposita conferenza stampa convocata questa mattina, la situazione di affanno in cui versa la sanità sannita.

Che la sanità sannita sia in difficoltà è certo ed è gridato da più voci, oltre che sollevata dalle lamentele dei cittadini. Quello che denuncia la CGIL oggi, per voce del segretario provinciale Funzione pubblica della Cgil di Benevento Giannaserena Franzé assieme alla segretaria generale Cgil, Rosita Galdiero e Giosué Di Maro, segretario regionale Funzione pubblica, è il mancato turnover.

Per la CGIL sannita sarebbe sufficiente il pensionamento dei un medico a creare difficoltà agli assistiti, così come la mancanza di concorsi obbliga gli ospedali ad un perenne sottodimensionamento dell'organico. "Il rischio - sottolineano i sindacalisti - è la chiusura dei reparti, così come accade con le sale operatorie".

La CGIL ricorda come, per coprire le esigenze del servizio, il personale rinunci a ferie e riposi. L'invito, quindi, a governo nazionale e regionale è di evitare di perdere le profesisonalità che costituiscono poi le eccellenze territoriali; si registrano infatti fughe dei primari dalla sanità pubblica alle cliniche private.  Per il sidacato, inoltre, il nuovo piano della sanità ha penalizzato le aree interne, applicando solo criteri ragionieristici che tengono conto di elementi finanziari, piuttosto che pensare al livello qualitativo del servizio necessario per il territorio di aree a bassa demograficità.

In proposito la CGIL sollecita non solo le istituzioni, ma anche la rappresentanza parlamentare, affinchè si conosca cosa si stia facendo per i due pronto soccorso, quello dell'Ospedale Rummo di Benevento e quello di Sant'Agata dei Goti.

^ torna in alto Stai leggendo un articolo di > Sindacati

il Quaderno l'informazione quotidiana online multimediale: articoli, interviste, video e fotogallery.

L'informazione locale sempre con te

Sostieni il giornalismo! DONA ORA


  Notizie correlate