Leonardo Ciccopiedi  04/12/2018   9:58 645

Ciccopiedi attacca De Luca sul tema della sanita': "Solo passerelle"


"Faremo di tutto per fermare e cancellare definitivamente il disegno piratesco”. 

“Il Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, anche oggi è venuto a Benevento, come ha fatto negli ultimi mesi, solo per fare passerelle". Lo ha detto Leonardo Ciccopiedi, responsabile organizzativo di Forza Italia in provincia di Benevento al termine della visita in occasione della convention di Confindustria. 

"Il silenzio invece cala sul tema sanitario - accusa Ciccopiedi - De Luca cerca di distrarre i nostri cittadini per nascondere il vero intento. Inizia pertanto ad essere sempre più nitido il piano piratesco di De Luca, che prevede il riassetto della rete ospedaliera della Campania. Il Presidente della Regione, infatti, aveva dapprima - senza consultare sindaci, cittadini e lavoratori - previsto la dislocazione a Sant’Agata dell’ambulanza di Limatola, durante l’orario notturno, e deciso la trasformazione del pronto Soccorso di Sant’Agata a punto di Primo Intervento, nascondendosi dietro le norme che egli stesso ha voluto".

Poi Ciccopiedi domanda: "Ma cosa prevede la norma? La chiusura di tutti i pronto soccorso con meno di 20.000 accessi annui. Tra questi, figurano ben quindici strutture campane, ma solo Sant’Agata de’Goti subisce la scure di De Luca. Perché? Non sarà accanimento verso i sanniti ed i suoi rappresentanti?!? La soppressione del pronto soccorso ed il conseguente spostamento dell’ambulanza da Limatola a Sant’Agata, sono stati poi revocati solo grazie alla nostra protesta in sostegno di amministratori locali, comitati e cittadini, che hanno iniziato a fare barricate h24 in difesa delle proprie strutture. Successivamente, nonostante fosse lui il commissario alla Sanità, ha passato la responsabilità al Ministro Grillo che ha dovuto rispondere in modo ufficiale di non essere competente in materia. Per quale motivo il Commissario/Presidente avendo inserito nel suo piano un sforbiciata netta si è accanito proprio con il Sannio, avendo previsto manovre di riassetto, sia in riferimento al bacino di utenza che alla improduttività delle strutture? Come mai aveva deciso di dirottare i casi più gravi all’ospedale di Benevento, che versa anch’esso in un grave stato di crisi e carenze? È proprio così, dell’ospedale ex Rummo non resta un granché, persi medici di fama nazionale ed internazionale, in stato vetusto strutture ed apparecchiature, con carenze di personale di ogni tipo, oggi ha perso anche i 66 posti, trasferiti a S.Agata in luogo del pronto soccorso. Pronto soccorso che dovrebbe tornare al Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, ma come? Senza branche importanti e con quelle rimaste che non hanno le apparecchiature adeguate e funzionanti per effettuare le visite specialistiche. De Luca dimentica però, che una struttura organizzativa ospedaliera, deputata ad effettuare in emergenza-urgenza deve avere al suo interno le discipline di Medicina interna, Chirurgia generale, Anestesia, Ortopedia e Servizi di supporto in rete di guardia attiva e/o in regime di pronta disponibilità H/24 di Radiologia, Laboratorio, Emoteca. L’Ospedale di S.Agata ha tutto questo? E dell’ex Rummo che dire? Sicuramente non ha più un direttore sanitario da più di 5 mesi perché il precedente è stato rimosso all’improvviso e la sua figura trasformata in Commissario straordinario, spostato in un’altra provincia. Forse perché questa figura è frutto di una scelta diretta? Per non parlare invece della carenza di anestesisti, medici di pronto soccorso e di qualsiasi altra figura professionale presso il Rummo tanto a causa di un assurdo caos di concorsi autorizzati dalla Regione e banditi dalle Aziende per le stesse identiche specializzazioni con costi di commissione, personale amministrativo e di organizzazione, destinati a moltiplicarsi esponenzialmente. Quanto invece all’unico concorso regionale espletato per tutte le specializzazioni, esso avrebbe già riempito da tempo tutti i posti vacanti. Senza considerare l’enorme numero avvisi di mobilità posti in essere dall’ex Rummo con la previsione di prova orale, vietata dalla norma, scorrimenti di graduatorie relegate alla bontà del Direttore Generale. Insomma, quando ad un’ospedale si toglie tutto ciò che gli permette di funzionare - dalla dirigenza, ai lavoratori, alle apparecchiature - come si può garantire il diritto alla salute dei cittadini? De Luca, in qualità di attore non professionista, dando continuamente degli idioti ai cittadini ed insultando i membri del suo stesso partito, distrae i campani dal suo piano lucido di annientare la provincia di Benevento e l’intero Sannio. Se un politico ha il coraggio di toccare la vita dei cittadini, cos’altro potrà voler fare negli anni di governo che gli restano?". 

E conclude: "Una cosa è certa. Noi non lo permetteremo e faremo di tutto per fermare e cancellare definitivamente il disegno piratesco”. 

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