Addio a Franco Zeffirelli. Lavorava ancora, dopo una carriera settantennale tra teatro, cinema e televisione


La camera ardente del regista Franco Zeffirelli, scomparso nella sua villa romana all'età di 96 anni, si terrà lunedì il Campidoglio. Il regista sarà poi seppellito a Firenze nella tomba di famiglia. 

Se ne va mentre era ancora in attività, una settantennale carriera durante la quale ha ottenuto successi internazionali dal cinema al teatro di prosa, dal teatro lirico alla televisione. Sul grande schermo esordì con Camping (1957), Verso la fine degli anni Sessanta si impose all'attenzione internazionale in campo cinematografico grazie a due trasposizioni shakespeariane: La bisbetica domata (1967) e Romeo e Giulietta (1968).

Fu il "Gesù di Nazareth", lo sceneggiato televisivo trasmesso dalla Rai, a dare a Zeffirelli la grande popolarità in patria e all'estero. Negli Stati Uniti "Tv Guide" la definì "la miglior miniserie televisiva di tutti i tempi". Tra il 1996 e il 1999 ha diretto i film Jane Eyre e Un tè con Mussolini, quest'ultimo parzialmente autobiografico. Senatore della repubblica italiana nel 1994 nelle Liste di Forza Italia. Nel 2004 la regina Elisabetta II lo nominò Cavaliere Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico. Per lui anche il saluto dalla Fiorentina al grande tifoso della 'viola'. 

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