Vicenda Samte, Ricci incontra lavoratori e sindacati 09/10/2018   15:1 407

Vicenda Samte, Ricci incontra lavoratori e sindacati: "Chiesto aiuto a Regione e Procura"


De Gregorio: "la Samte non ha liquidità di cassa, non può acceder allo Stir". 

Si è svolto presso la sede della Provincia di Benevento l'annunciato incontro con una delegazione di lavoratori e rappresentanti sindacali Cgil, Cisl e Uil della Samte, Società provinciale della gestione rifiuti con la partecipazione del presidente Claudio Ricci e dell’amministratore unico della Società, Domenico De Gregorio. Hanno preso parte ai lavori anche il segretario e direttore generale della Provincia, Franco Nardone, ed il responsabile della Gestione Economica, Serafino de Bellis

Le criticità economico-finanziarie e gestionali in cui versa la Samte, attualmente in regime di Concordato preventivo, e, di conseguenza, la pesante situazione a danno dei 54 lavoratori dell’Azienda, oggi in Cassa Integrazione; l’impossibilità di accedere a risorse finanziarie pari d oltre 7 milioni di Euro rese indisponibili da alcuni Comuni che si sono opposti ai decreti ingiuntivi della stessa Samte; il sequestro ordinato dalla Magistratura dell’impianto Stir di Casalduni, dopo l’incendio del 23 agosto; l’impossibilità di eseguire i lavori di ammodernamento e di ampliamento funzionale dello Stir, sebbene finanziati e già approvati dalle Autorità competenti, nonché di procedere alla stessa rimozione di rifiuti combusti ed altri accatastati nell’area; l’obbligo per Samte di provvedere comunque alla rimozione del percolato dalle discariche “post mortem”; questi ed altri fattori ancora sono alla base di una situazione di acuta difficoltà gestionale per l’Azienda sulla quale Sindacati e lavoratori, da una parte, la stessa Provincia e Samte, dall’altra, hanno soffermato la loro attenzione ed espresso la più forte preoccupazione.

L’amministratore Unico De Gregorio ha illustrato le condizioni in cui versa la Samte che "non ha liquidità di cassa, non può acceder allo Stir", ma che deve "comunque provvedere alla gestione del ciclo dei rifiuti lavorando alla rimozione del percolato nelle discariche post mortem: una situazione assolutamente insostenibile e che non può andare avanti per più di due mesi".

Il presidente Ricci, dal canto suo, ha dichiarato: "è importante che i lavoratori e i Sindacati aiutino la Provincia e la stessa Samte nel nostro impegno di lunga data per sensibilizzare l'opinione pubblica e le stesse Istituzioni sia locali che regionali rispetto ai problemi gestionali di questa Azienda. La mobilitazione dei lavoratori, in ansia per il proprio posto di lavoro, è assolutamente comprensibile e condivisibile e tutti noi ci auguriamo che la loro condizione precaria possa diventare elemento centrale del dibattito politico provinciale al fine di individuare quelle soluzioni che possano scongiurare il peggio. La crisi di Samte non è un problema da confinare nel ristretto perimetro Societario: se salta Samte salta l’intero ciclo rifiuti sul territorio sannita. Ho più volte espresso (e sempre continuerò a farlo) la mia piena solidarietà per quanti lavorano in una Azienda che, per anni, è riuscita a tenere in un buon equilibrio la gestione dei rifiuti nel Sannio attuando peraltro prezzi assolutamente competitivi rispetto a quelli praticati in altre Province. Purtroppo, negli ultimi tempi sono venuti al pettine alcuni nodi che hanno strozzato quel percorso virtuoso: alcuni di questi nodi avrebbero potuto tranquillamente essere evitati. Si tratta in particolare di quelli creati per una cattiva ed errata interpretazione delle proprie responsabilità da parte di alcuni Amministratori locali, cioè da parte di alcuni Sindaci che non hanno voluto pagare a Samte i servizi resi, così creando un buco da oltre 7 milioni di Euro nelle casse aziendali e mandandola in default.  L'incendio del 23 agosto all'impianto Stir di Casalduni ha fatto il resto. E’ infatti tuttora in corso il sequestro ordinato dalla Magistratura inquirente allo Stir per accertare le cause di quel rogo: questo impedisce ovviamente l’accesso a chiunque e rende impossibile procedere alla rimozione dei rifiuti combusti e delle ecoballe. Nelle prossime ore contatterò il Procuratore della Repubblica per rappresentargli la situazione in cui ci siamo venuti a trovare. Il problema, però, è anche di visione politico-strategica per la gestione dei rifiuti nel Sannio: come si intende programmare tale gestione. C’è chi non vuole l’ammodernamento ed il potenziamento dello stesso impianto Stir, sebbene la Provincia sia riuscita negli ultimi mesi ad ottenere dalla Regione cospicui finanziamenti in tale direzione; c’è chi vuole il blocco delle attività dello stesso Stir: ma se così è, quale futuro può essere assicurato ai 54 dipendenti Samte? Quei posti di lavoro sono indissolubilmente legati al potenziamento produttivo dell’impianto stesso: chi dice di bloccarlo, di fatto toglie il lavoro a 54 persone e crea un enorme problema gestionale a tutto il ciclo dei rifiuti sanniti".

E ha concluso: "In questo contesto con l’Amministratore unico solleciteremo ancora una volta la Regione Campania ad intervenire in maniera incisiva a sostegno della Samte ed, ancora, a finalmente ripartire equamente su tutti i cittadini campani i costi delle discariche post mortem nel Sannio in cui sono stati accatastati dalla ex Gestione Commissariale i rifiuti provenienti in gran parte dal napoletano”.

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