Start Cup Campania 2018 30/10/2018   14:45 426

Start Cup Campania 2018: buona affermazione di Unisannio nei progetti Aedes e Gradì


Il pluripremiato progetto Aedes è stato curato dagli studenti Unisannio Marco Apollonia, Giulio Santabarbara, Chiara Maresca.

Mercoledì 24 ottobre presso l'Università di Salerno si è tenuta la finale regionale della Start Cup Campania 2018. L'edizione 2018 della Business Plan Competition organizzata dai 7 atenei campani ha visto la partecipazione di 112 gruppi con la preparazione di 50 Business Plan.  Malgrado la numerosa e agguerrita concorrenza, l'Università del Sannio ha avuto una buona affermazione.

Infatti i vincitori della Start Cup Campania 2018 sono stati:

1° posto - progetto Chestvir (Univ. Vanvitelli), con un premio di 5000 Euro

2° posto - progetto Virocol (Univ. Federico II), con un premio di 3000 euro

3° posto - progetto Biotompack (Univ. Vanvitelli), con un premio di 2000 euro

4° posto - progetto Gradì (Univ. Salerno e UniSannio), con un premio di 1000 euro

5° posto - progetto Geosyl (Univ. Parthenope), con un premio di 1000 euro

Per il Premio Studenti, si sono aggiudicati il podio:

1° posto - progetto Lucky Bags (Univ. Salerno)

2° posto - progetto Aedes (Univ. Sannio e Univ. Federico II)

3° posto - progetto D-Box (Univ. Salerno)

Il premio Contamination è andato al progetto Aedes (Univ. Sannio e Univ. Federico II)

Il Premio Pari Opportunità è andato al progetto Detocs (Univ. Federico II).

Il pluripremiato progetto Aedes è stato curato dagli studenti Unisannio Marco Apollonia, Giulio Santabarbara, Chiara Maresca e seguito dall'Ufficio di Trasferimento Tecnologico dell'Ateneo e dal Laboratorio MISTER EnLab del DEMM. In particolare, l’idea imprenditoriale si fonda sulla progettazione, realizzazione e vendita di un software AEDES per l’edilizia 4.0. Il prodotto può essere inquadrato nell’ambito del BIM (Building Information Modelling) ovvero quei software utilizzati per l’ottimizzazione della pianificazione, la realizzazione e la gestione delle costruzioni.

Al progetto Gradì ha invece lavorato la laureata magistrale in Biologia Chiara Giordano (seconda da destra nella foto). Il gruppo di lavoro ha proposto un dispositivo semplice che sfrutta le nanotecnologie per la misura rapida ed economica della gradazione alcolica e della temperatura delle bevande. Il metodo potrebbe rilevarsi utile nel processo di produzione e fermentazione, o anche nel consumo, di bevande alcoliche.

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