Avvocato 15/03/2018   17:1 3151

Si spacciava per la sorella del giudice Cantone, arrestata avvocatessa di Cervinara


Avvocatessa truffa clienti spacciandosi per la sorella del presidente dell’Anac. Denunciati a piede libero altre due persone, un 58enne disoccupato dello stesso centro irpino, e una pensionata 70enne di Cautano.

Stava incassando ben 14mila euro in contanti l'avvocatessa 53enne Maria Virginia Cantone, di Cervinara, arrestata questa mattina dai carabinieri di Foggia. La donna è stata colta in flagranza di reato mentre riceveva una busta contenente il denaro che lei stessa aveva chiesto ad una coppia del posto come compenso per una presunta causa. Con lei sono state denunciate a piede libero altre due persone di cui una 70enne sannita originaria di Cautano.

L’avvocatessa faceva credere alle sue vittime di essere la sorella del magistrato Raffaele Cantone, presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione. Questo le avrebbe riservato, secondo i suoi racconti, un trattamento di riguardo in tutti i Tribunali. Il presidente dell’Anac aveva denunciato tempo fa la donna con un esposto presentato ai carabinieri di Roma.

Sfruttando l’omonimia, la Cantone sarebbe riuscita a ottenere incarichi professionali e compensi per migliaia di euro tra Irpinia e Sannio. Ma non solo. Questa volta infatti si era spinta fino al foggiano dove poi è stata arrestata.

La donna aveva fatto credere ad una coppia del posto che stava acquistando casa a Campobasso che la ditta edile che si occupava dei lavori stesse per fallire lasciandoli quindi senza l’abitazione. A quel punto l’avvocatessa si era  offerta di tutelarli assicurando di essere la sorella del magistrato.

I coniugi insospettiti da alcuni suoi comportamenti avevano ricercato il suo nome su internet giungendo alla conclusione di essere stati truffati. Nei giorni successivi erano stati contattai dalla Cantone che chiedeva la somma di 14mila euro come anticipo del suo compenso per la vittoria della presunta causa. Allertate le Forze dell’Ordine, la coppia ha incontrato l’avvocatessa questa mattina colta in flagranza di reato dai carabinieri di Foggia mentre riceveva la busta con il denaro.

Ora per lei è scattato il fermo con l'accusa di truffa aggravata e continuata, disposto dalla Procura di Foggia. Nell'inchiesta sarebbero coinvolti anche altri professionisti.

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