12/10/2017   16:43 532

Possibili nuove prospettive per il Centro Medico Erre e i suoi lavoratori




Per il Centro Medico Erre  è stata depositata ieri una nuova proposta di acquisizione da parte di un imprenditore già attivo nel campo sanitario.

Come sempre avviene in questi casi, da un lato la notizia può ispirare fiducia da parte del corpo dei lavoratori, dall'altra ciò incute un fondato senso di preoccupazione, poiché un’offerta di acquisto nei confronti di un’ azienda in difficoltà, non può non tenere conto delle esigenze e degli interessi di questi lavoratori.

Pompeo Taddeo (FP CGIL BN) e  Giovanni De Luca (UIL FPL BN), dichiarano in proposito: "Non smetteremo mai di ribadirlo, i lavoratori sono la parte sana di un’azienda che ha retto solo ed esclusivamente grazie ai loro sforzi ultradecennali, ai lunghi periodi di stenti legati alla totale assenza di liquidità mai corrisposta nonostante il quotidiano impegno e, dunque, con delle ricadute pesantissime sugli stessi equilibri familiari di carattere economico, e non solo".

Per i due sindacalisti, i lavoratori del Centro Medico Erre sono stati gli unici a consentirne la sopravvivenza sino ad oggi. "Pertanto se alla proposta di acquisto, a cui si lega un piano di ammortamento del debito, non si accompagna un paragrafo dedicato ai lavoratori - aggiungono - sorgono spontanee delle preoccupazioni. Chiediamo dunque all’ imprenditore interessato di voler incontrare la parte Sindacale, per discutere del mantenimento dei livelli retributivi ed occupazionali, e di quegli aspetti del debito (mensilità arretrate, TFR, arretrati contrattuali fermi al 2005), che da sempre la vecchia fallimentare proprietà ha illegittimamente ignorato, tirandosi indietro a qualsivoglia iniziativa di confronto sindacale, specie nell’ ultimo anno di gestione controllata".

"Auspichiamo quindi un cambiamento di rotta per il Centro Medico Erre - concludono Taddeo e De Luca - sicuri della necessità condivisa di affrontare tali problematiche con chi si candida a divenire il nuovo proprietario di un Centro finora retto egregiamente dalla sola forza lavoro, nell’attesa che il Giudice ad hoc esprima il proprio parere sull’ intera operazione".

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