Emanuele Padella 03/11/2018   21:27 550

Padella: "A Benevento anni importanti, noi potremmo toglierci qualche soddisfazione"


Le parole dell'ex difensore giallorosso oggi all'Ascoli. 

Il primo a giungere in sala stampa è il grande ex Emanuele Padella, uno degli “immortali” che con il Benevento ha conquistato la storica promozione in serie A. Questa sera per lui solo applausi, anche al momento del suo ingresso in campo ed a fine gara.

“Venivamo da una grande vittoria con il Verona – ha detto – e volevamo dare continuità alla nostra prestazione,quelli di oggi sono tre punti importantissimi. Sapevamo di dover affrontare una squadra forte così come sapevamo che sotto l’aspetto sportivo il Benevento gioca tanto sulle ripartenze e per questo dovevamo attaccarli alti. All’inizio abbiamo sofferto poi con il passare dei minuti siamo riusciti a chiudere le loro giocate".

Sul suo passato giallorosso. “A Benevento ho vissuto 4 anni speciali: qui mi sono sposato, qui sono nati i miei figli, insomma, qui sono divenuto un uomo. Benevento è un passato importante e ne sono orgoglioso”.

Inizio in salita per l’Ascoli. “Abbiamo sofferto ad inizio partita e su questo dobbiamo migliorare, poi siamo riusciti a portare a termine la rimonta e nel finale ci siamo chiusi dietro con il Benevento che spingeva ma non è riuscito a creare pericoli”.

L’anno fantastico. “Eravamo un gruppo importante, forse più amici che compagni si era creata una magia unica culminata con la promozione. L’8 giugno vincemmo il campionato e a me agli altri è stato annunciato l’addio nemmeno una settimana dopo. Io non parlo mai di errori, forse hanno fatto delle scelte. Scelte che ci hanno dispiaciuto tanto. È ancora oggi bello sentire tutti, ad esempio ho un problema con mia moglie e sentire Ghigo, Lucioni, De Falco che ti chiamano significa che c’era un rapporto che andava oltre il campo”.

Ascoli ammazza grandi. “In 4 giorni abbiamo battuto Verona e Benevento, il nostro obiettivo resta comunque la salvezza. Inoltre, abbiamo un tifo esigente e sappiamo che possiamo fare qualcosa in più. Parliamo di una squadra matura che sa ciò che vuole”.

M. P.

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