Dove cadono le ombre - favola nera di Valentina Pedicini alla Mostra di Venezia 03/09/2017   11:0 1663

"Dove cadono le ombre", il lungometraggio di Valentina Pedicini debutta oggi alla Mostra di Venezia


Alla 74esima Mostra internazionale del Cinema di Venezia partecipa anche la regista Valentina Pedicini che presenta il suo primo lungometraggio di finzione dal titolo 'Dove cadono le ombre' in occasione delle giornate degli autori. La pellicola è stata prodotta da Domenico Procacci ed è in uscita per Fandango.

Anche se nata a Brindisi il suo legame con il Sannio, in particolare con Foglianise da cui provengono il papà Enrico e la mamma Addolorata, è molto forte e si esprime attraverso continui soggiorni e incontri anche nelle scuole del territorio beneventano visto il suo impegno nel raccontare con un’abile capacità comunicativa attraverso le immagini, il suono, le voci il mondo che abitiamo e il paesaggio che ci circonda.

Il suo percorso che annovera riconoscimenti internazionali con i suoi documentari è di grande incoraggiamento per i giovani del Sannio, della Campania e del Sud a credere fermamente in un progetto, ad attivare momenti di confronto e di sinergia con gli altri, a non mollare di fronte alla difficoltà. In vista della presentazione di oggi 3 settembre a Venezia, il vicepresidente della Commissione Agricoltura della Campania, Erasmo Mortaruolo, ha voluto condividere la notizia con l’Assessore alle Pari Opportunità della Regione Campania, Chiara Marciani.

Mortaruolo rivolge le sue congratulazioni alla Pedicini, ed aggiunge "Penso ad esempio ai suoi documentari apprezzatissimi dalla critica e dal pubblico come 'Era Ieri', presentato alla Settimana della critica del Roma Inyternational Film Festival e ben accolto anche nella scorsa edizione del Festival di Venezia ma anche a 'Mio Sovversivo amore', 'Dal Profondo' e 'My Malboro City'. C'è tanto coraggio, tanto studio, tanta ricerca dietro questo film nella cui sinossi è scritto che è ispirato a 700 storie vere, ma i dati non sono certi. Ed è un'opera in rosa, tutta al femminile, a partire dalla regia di Valentina passando per la sceneggiatura alla quale ha collaborato anche Francesca Manieri fino alle protagoniste che hanno il compito di raccontare nei gesti e con le parole una storia sulla maternità negata”. 

“Quando l’amico Consigliere Erasmo Mortaruolo mi ha raccontato la storia di Valentina Pedicini - afferma l’Assessore - questo giovane talento che affonda le sue radici familiari, culturali e creative in provincia di Benevento, a Foglianise dove risiede tutta la sua famiglia, sono rimasta molto colpita e ho voluto saperne di più. La sua focalizzazione sul tema della diversità, della non accettazione dell’altro, sul racconto di una storia vera sconosciuta ai più ha contribuito a delineare una cornice di coraggio, di chiara conoscenza del presente, di impegno convinto che deve caratterizzare l’essere cittadini del nostro tempo. La presenza nel cast di nomi importanti come Elena Cotta, Federica Rosellini, Josafat Vagni e Lucrezia Guidone contribuisce a raccontare l'orrore dei bambini jenisch sottratti alle proprie famiglie per progetti di eugenetica. Un tema forte e, per molti aspetti attuale, tanto fa far riconoscere il film di interesse culturale, beneficiando così del contributo economico del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo”.

Prosegue Chiara Marciani: “In attesa della prima di domani voglio però già annunciare che è intenzione del mio Assessorato, grazie al prezioso sostegno del consigliere Mortaruolo che è componente anche della Commissione Cultura, di promuovere la visione dell’opera nei cinema convenzionati con la Regione così come già accaduto il 7 marzo per l'iniziativa 'La Regione ti porta al cinema' gratuitamente e fino a esaurimento posti registrandosi sulla piattaforma. E perchè no, prevedendo magari incontri con la regista, con gli attori, con esperti volti a porre l'accento sul rispetto della dignità individuale, sulla valorizzazione delle diversità e sul contrasto di ogni forma di discriminazione attraverso azioni specifiche in collaborazione con la Comunità Europea, le Prefetture, le Questure, gli Uffici Scolastici Regionali e Provinciali, le Istituzioni scolastiche, le Amministrazioni comunali, le associazioni. Temi sui quali la Regione Campania è impegnata in prima linea”.

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